Cos’è il rituale Maitri
Il Rituale Maitri si ispira al massaggio indiano Shantala e alla tradizione shivaita del Kashmir, dove il corpo viene accolto e trattato con amore incondizionato, presenza e totale rispetto.
Maitri, in sanscrito, significa Amore incondizionato, un sentimento di amicizia profonda verso se stessi e verso la vita. Questo rituale nasce proprio da qui: come pratica di ascolto, connessione e riconciliazione con il proprio corpo, le proprie emozioni e l’energia vitale.
È un viaggio interiore, un incontro armonico tra energia maschile e femminile, un ritorno alla sensibilità originaria del sentire.
Come si svolge il rituale
Sarai accolta/o in uno spazio protetto e sacro. Musica avvolgente, luci soffuse, olio caldo con essenze naturali accompagnano gradualmente in uno stato meditativo di profondo rilassamento.
Il tocco è amorevole, consapevole e presente. Mani che si muovono come una danza nell’universo del corpo, senza distinzione tra le sue parti, ognuna onorata con rispetto e armonia.
In uno spazio libero dal giudizio e dalle aspettative, il corpo può finalmente abbandonarsi. Da questo abbandono nasce un processo naturale di riequilibrio e guarigione, in cui è possibile lasciare andare tensioni, resistenze, paure e blocchi emotivi.
La sacralità del tocco
Il Rituale Maitri non ha alcuna finalità sessuale. È un incontro dell’Anima, in cui la sacralità del gesto va ben oltre qualsiasi proiezione o aspettativa legata alla sessualità.
Mettersi a nudo non è esposizione, ma verità e presenza.
A chi si rivolge il Rituale Maitri
Il Rituale Maitri è aperto a tutti, ma non è per chiunque.
È dedicato a donne e uomini che sentono il desiderio di intraprendere un’esperienza di profondo ascolto di sé e di conoscenza del proprio corpo.
Il Rituale Maitri è un’esperienza di Presenza. Potente nella sua semplicità. Non si “fa”: si attraversa.
Non c’è nulla di ordinario nel Rituale Maitri. Ciò che lo rende straordinario è l’anima che inizia a raccontarsi e la sacralità con cui l’esperienza viene custodita.





